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Quali sono i 5 esami più difficili di ingegneria (e come superarli al meglio)

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Quando si sceglie la Facoltà di Ingegneria si manifestano spesso due stati d’animo in contrasto tra loro. Da una parte l’entusiasmo per aver scelto una della Facoltà che offre maggiori opportunità di lavoro, dall’altra la paura di dover affrontare esami alquanto difficili.

In effetti, i nostri studenti di Ingegneria a Catania dell’Università online Niccolò Cusano sanno bene che il percorso scelto richiede impegno e sacrificio.

Per dare una mano alle nostre matricole ed alleggerire questo senso di paura, abbiamo pensato ad una guida agli esami più difficili di ingegneria.

Se vuoi saperne di più, ti consigliamo di continuare a leggere.

Iscriversi ad Ingegneria: consigli per lo studio

Prima di scoprire quali sono gli esami più difficili di Ingegneria, vogliamo dare alcuni preziosi suggerimenti ai nostri iscritti alla Facoltà. Se sei iscritto al primo anno di Ingegneria, tieni a mente che:

  • la scelta universitaria fatta richiede un grande impegno ma, con la giusta dedizione e perseveranza, riuscirai a raggiungere i tuoi obiettivi accademici
  • ogni esame rappresenta un’esperienza a sé
  • non devi commettere l’errore di lasciare per ultimi gli esami peggiori di ingegneria

In effetti è proprio su questo ultimo punto che vogliamo farti riflettere. Prima di iscriversi all’Università, online si trovano tantissime informazioni utili sugli esami e su come sono strutturati i corsi di laurea. Non commettere l’errore di farti trovare impreparato. Informati online, visita i blog come quello di Unicusano e chiedi consiglio ad amici e conoscenti. In questo modo imparerai quali sono gli esami più difficili di Ingegneria e potrai alternarli con quelli “meno tosti”.

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Esami più difficili di Ingegneria: i 5 da ricordare

Una delle domande più frequenti tra gli studenti, specie tra quelli iscritti al primo anno, è proprio questa:

Quali sono gli esami più difficili di Ingegneria?

Nel nostro approfondimento scopriremo i 5 esami più complicati della Facoltà di Ingegneria e come superarli al meglio.

Vediamo allora di analizzare nel dettaglio questi esami e conoscere anche le tematiche trattate in fase di verifica.

Analisi I

Tra gli esami più conosciuti, anche perché comune a tutti gli indirizzi della Facoltà di Ingegneria, c’è Analisi I.

Nello specifico si parla di Analisi Matematica I. Come vedremo infatti, materie come matematica e fisica sono fondamentali per chi vuole laurearsi in Ingegneria. Senza una buona preparazione di base in queste discipline, affrontare gli altri esami risulta difficile.

In cosa consiste l’esame di Analisi I presso la Facoltà di Ingegneria Unicusano?

L’insegnamento di Analisi I è uno degli insegnamenti previsti per il primo anno dei Corsi di laurea triennale in Ingegneria.

Gli argomenti trattati sono vasti. Il programma di studio si suddivide in quattro parti:

  1. limiti di funzioni
  2. funzioni continue
  3. studio del grafico di funzione
  4. integrazione di funzioni

Nello specifico, nella prima parte vengono forniti la definizione di limite di funzione e gli strumenti teorici più comuni per la risoluzione di esercizi di base.

La seconda parte inizia con lo studio della topologia dello spazio euclideo, propedeutico alla definizione di funzione continua, e termina con il Teorema di Weierstrass.

Nella terza parte viene introdotta la nozione di derivata di una funzione e se ne considera il suo utilizzo nello studio qualitativo del grafico di una funzione.

Si termina infine con l’integrale di Riemann, quindi il Teorema fondamentale del calcolo e i metodi d’integrazione per parti e per sostituzione.

Obiettivo del corso di Analisi I è l’acquisizione di nozioni relative all’analisi di funzioni reali di una variabile reale. In particolare, l’obiettivo è la capacità di studiare i grafici di tali funzioni. Inoltre, saranno introdotte tutte le tecniche fondamentali di integrazione.

Analisi II

Dopo l’esame di Analisi I passiamo all’esame di Analisi II, considerato tra i più difficili della Facoltà di Ingegneria.

Anche in questo caso parliamo di un esame di matematica inserito tra gli esami del corso di laurea triennale.

Come è strutturato il corso di Analisi matematica II?

Il programma di studio viene suddiviso in cinque parti:

  1. introduzione delle funzioni di più variabili come naturale estensione del concetto di funzione studiata nel corso di Analisi I
  2. calcolo differenziale per funzioni di più variabili reali e studi dei massimi e minimi
  3. curve ed integrali curvilinei
  4. equazioni differenziali ordinarie
  5. integrali multipli

Dato che il corso di Analisi II è la naturale estensione dei concetti appresi nel corso di Analisi I, una buona parte del programma consiste nell’approfondimento di concetti già noti agli studenti, come ad esempio lo studio di massimi e minimi di una funzione o il calcolo di integrali definiti.

Al termine del corso, lo studente imparerà a conoscere l’analisi reale nel contesto multidimensionale e le basi della comprensione e della risoluzione delle equazioni differenziali ordinarie. Le sue conoscenze non saranno circoscritte alla sola risoluzione di esercizi, ma saranno usate nella comprensione della tipologia del problema e della comprensione degli eventuali ambiti di applicazione.

Scienze delle costruzioni

Dopo i ben noti esami di Analisi I e Analisi II, passiamo ad altri esami che richiedono grande impegno e dedizione allo studio. In particolare vediamo alcuni esami specifici per determinati indirizzi di studio. Nell’ambito dell’Ingegneria meccanica infatti l’esame più difficile per molti studenti risulta essere Scienze delle costruzioni.

Questo esame fa parte degli esami previsti al secondo anno di Ingegneria meccanica. Il programma di studio è suddiviso in cinque parti principali.

La prima parte è una presentazione del corso.

Nella seconda parte si affrontano temi di analisi matematica, geometria e fisica.

La terza parte tratta la “Meccanica delle Strutture” in cui si studia il comportamento cinematico e l’equilibrio dei corpi rigidi, il calcolo delle caratteristiche della sollecitazione, la risoluzione di strutture iperstatiche e la teoria della trave elastica.

Nella quarta parte si affronta la “Geometria delle Aree”, in cui si studia il calcolo delle caratteristiche geometriche di sezioni piane, quali posizione del baricentro, inerzie, assi principali di inerzia, ellisse di Culmann.

Il corso si chiude con l’ultima parte incentrata sulla “Meccanica del Continuo”. In questa fase si studiano:

  • stati tensionali e deformativi di continui alla Cauchy
  • calcolo degli stati principali tensionali e di deformazione
  • principio dei lavori virtuali e sue applicazioni
  • comportamento dei materiali elastici lineari isotropi omogenei
  • problema del De Saint Venant
  • criteri di resistenza per la verifica strutturale
  • problema dell’instabilità per aste snelle

Per poter accedere al corso di Scienza delle Costruzioni è necessario aver superato, obbligatoriamente, gli esami di Analisi I, Analisi II, Geometria e Fisica.

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Termodinamica applicata

Passiamo ora al corso di Ingegneria Industriale. Uno degli esami più impegnativi è quello di Termodinamica applicata.

Il corso di Termodinamica applicata è un corso di primo anno, il cui programma si divide in tre parti principali:

  • principi della termodinamica e loro applicazioni
  • psicrometria (che studia le miscele di aria umida) e sue applicazioni
  • basi della trasmissione del calore e sue applicazioni

Obiettivo formativo del corso è dunque introdurre i principi della termodinamica, i principali processi e cicli termodinamici, la psicrometria e i fondamenti della trasmissione del calore.

Lo studio di questa materia richiede allo studente il superamento degli esami di Analisi I e Fisica.

Meccanica applicata alle macchine

Se sei uno studente di Ingegneria Civile, ti troverai ad affrontare l’esame di Meccanica applicata alle macchine. Altro esame impegnativo il cui obiettivo è dare allo studente nozioni sulla meccanica e sulla sua applicazione nello studio del comportamento delle macchine.

Il corso propone i concetti basilari della cinematica e della dinamica e li declina nello studio dei meccanismi e dei dispositivi meccanici di uso comune nella tecnica, con particolare riferimento a problemi dinamici e allo studio dei transitori.

Inoltre, il corso fornisce allo studente una conoscenza dettagliata sul funzionamento di dispositivi meccanici quali freni e frizioni, sistemi articolati piani, trasmissioni con ruote di frizione e a cinghia, sistemi di sollevamento, rotismi ordinari ed epicicloidali.

Ora che sai quali sono gli esami più difficili di ingegneria, ti senti pronto per affrontare questa nuova sfida? Per saperne di più, leggi anche come prepararsi agli esami di ingegneria.

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