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Normativa lavori pubblici: quello che dovete sapere

Commenti disabilitati su Normativa lavori pubblici: quello che dovete sapere Studiare a Catania

Normativa lavori pubblici? Conoscerla vi aiuterà molto perché questo è uno scenario in forte movimento che è destinato a non fermarsi in questi anni. Dopo la distruzione del sistema degli appalti pubblici in Italia degli anni 80, culminata con l’esplosione di Mani Pulite (ben raccontata nella serie di Sky “1992” ideata da Stefano Accorsi), infatti, ogni tipo di certezza è venuta a mancare. Non ci sono più le professionalità del passato ma, soprattutto, con l’evoluzione della percezione della legalità in Italia, è arrivata una nuova domanda di professionisti nel settore pubblico. Si chiede maggiore competitività, know-how più specifico e, soprattutto, capacità di gestire al 100% la trasparenza. Tutto questo gioca a vantaggio del paese che, finalmente, può godere di un livello di “pulizia” maggiore rispetto al passato ma giova anche a voi, che potrete puntare a trovare lavoro in quel precipuo settore. Se volete capire come, quali competenze sviluppare e quale formazione seguire, ecco cosa c ‘è da sapere a riguardo sul tema. Buona lettura.

Normativa lavori pubblici? La dovete conoscere ma, soprattutto, dovete diventare professionisti in grado di muovervi in questo settore. Perché la svolta di un’azienda arriva solo se si fanno affari con lo Stato ma non è più tempo di prendere la questione sotto gamba. Come? Per esempio seguendo il master di secondo livello in “Gestione degli appalti pubblici. Il nuovo codice dei contratti, concessioni, appalti e ppp” di Unicusano.

In tempi di crisi e ristrettezza, la curiosità prima è sapere quanto costa diventare esperti di gestione degli appalti pubblici. La retta di questo master è di 2350 euro divisi in 5 rate ma può scendere a 2100 euro se appartenete ad una di queste categoria:

  1. Laureati nelle classi si laurea indicate all’art.2 da meno di 24 mesi;
  2. Laureati in Ingegneria o Giurisprudenza presso Unicusano;
  3. Avvocati iscritti all’Ordine;
  4. Ingegneri iscritti all’Ordine.

E le materie del gestore di appalti pubblici quali sono? E’ ovvio che sia necessario un approccio interdisciplinare al tema perché è il modo in cui lavora il futuro e voi dovete puntare a diventare il futuro. Partendo dal vigente quadro normativo italiano e dalla relativa contrattualistica pubblica e privata, saprete muovervi nelle procedure concorsuali, nazionali e comunitarie ma anche nella pianificazione, gestione e controllo della spesa. Saprete tutto sull’Autorità Anticorruzione (ANAC) e sull’etica professionale. Non solo teoria, però. Fattivamente, a fine corso, saprete gestire gare telematiche attraverso o principali strumenti informatici ed avrete esperienza per intrattenere al meglio relazioni con i fornitori. Infine, sarete “a casa” con l’analisi economica dei mercati, la gestione della qualità, la contabilità e il bilancio.

Quali sbocchi professionali per un esperto in appalti pubblici? Non pochi. Uffici tecnici, legali di amministrazioni statali, enti locali o altri enti pubblici ma anche enti privati come società di ingegneria, studi legali, imprese e studi professionali. Si tratta di capire che, con un certo tipo di studi, potrete acquisire quel qualcosa di diverso rispetto alla massa degli altri neo-laureati che vi metterà in condizione di trovare una nicchia da cui farvi notare nel mercato del lavoro. Un po’ come avviene da tanto tempo nel mercato internazionale dove voi, volenti o nolenti, dobbiamo puntare ad arrivare.

Piattaforma per le gareLa piattaforma per le gare

Un nuovo pilastro della moderna normativa lavori pubblici è Traspare che è la piattaforma di negoziazione on line per l’approvvigionamento della Pubblica Amministrazione. Nasce con l’intento di consentire:

  • la gestione dell’Albo Fornitori;
  • la gestione delle Gare Telematiche;
  • degli Adempimenti ANAC;
    della Pubblicità Legale.

Tra le caratteristiche tecniche di Traspare c’è che è integrata con una piattaforma di Protocollo Informatico e che gestisce l’Albo Pretorio on -line e l’Amministrazione Trasparente. L’idea è di usare la tecnologia oggettivata per dare rispetto alla normativa e poi perché, col suo utilizzo, si diventa più efficienti e trasparenti e, soprattutto, si risparmia sui costi di gestione.

La parte pubblica del portale Traspare ha senso per adempiere definitivamente alle normative sulla trasparenza. Come funziona? Ad ogni ente viene assegnato un indirizzo pubblico a cui corrisponde un portale web (per esempio nome_ente.traspare.com) attraverso cui gli utenti possono accedere ai servizi messi a disposizione dalla piattaforma.
Capirete di più scorrendo le diverse sezioni del portale. Eccole:

  • Informazioni sulle gare (sia in corso sia assegnate);
  • news e documenti;
  • albo pretorio;
  • albo fornitori;
  • amministrazione trasparente;
  • login per le ditte fornitrici;
  • login per il personale dell’ente che amministra la piattaforma.

Un’altra novità epocale di questa piattaforma per le gare è la generazione facilitata per la documentazione di gara. Come? Attraverso una serie di funzionalità che consentono la generazione automatica della documentazione prevista dai procedimenti di affidamento. Senza avere la pretesa di essere esaustivi, ecco alcune cose che potrete avere in mano con pochi click:

  • compilazione del verbale di gara;
  • bozza di determina di affidamento;
  • comunicazioni al R.U.P.;
  • compilazione automatica e relativo inoltro automatico tramite PEC delle lettere d’invito/richieste di offerta.

Questo sistema di affidamento di gare pubbliche è anche in grado di calcolare la soglia di anomalia delle offerte ammesse in gara, secondo i metodi di calcolo e le modalità di sorteggio previsti dall’art. 97 D.Lgs. 50/2016 per avere sempre una valutazione reale ed affidabile della congruità delle offerte. Il sito ufficiale spiega che il calcolo della soglia di anomalia è conforme alle disposizioni del D.Lgs. 50/2016, al Comunicato ANAC del 5 ottobre 2016 ed al Dossier dell’ANCE ottobre 2016.

Il servizio appalti pubblici

Sotto al comando del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti c’è il servizio appalti pubblici. Che ci voglia un’oggettiva valutazione dei candidati lo si sa dagli anni sessanta. Anche che si debba dare a tutti il diritto di partecipare ad una gara pubblica. Tra il dire e il fare, però, c’è di mezzo l’onestà di un paese che, da questo punto di vista, sta imparando la lezione in questi anni. Imparate a tutelare e a tutelarvi. Come? Anche imparando a leggere le offerte il sito del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti.

Come si vede dallo scheletro del sito, questo servizio su come gestire un appalto pubblico online passa da sezioni specifiche come i bandi, la programmazione, il supporto giuridico (essenziale in questo caso) e la normativa vigente (attenzione, i cambiamenti sono molti). Il pericolo di infiltrazioni mafiose nella gare d’appalto è sempre dietro l’angolo ma più è oggettivo il modo di fare domande e più si assottiglia il margine di azione della criminalità organizzata.

I mitra si combattono con la cultura e la cultura fa nascere nuove professioni circa gli appalti pubblici. Quando sarà conclamato il fatto che esistono delle persone specializzate sulla gestione di questi delicati aspetti, passerà anche la forma mentis che non ci si può improvvisare quando si parla di soldi pubblici e, quindi, di tutti noi.

Ora la situazione della normativa lavori pubblici vi è più chiara. Era lo scopo di questa guida ma, onestamente, una guida non può colmare le cose da sapere su un argomento così vasto e così soggetto a scossoni dell’ultima ora. Mentre vi state formando per diventare i professionisti di domani del settore pubblico e degli inerenti appalti, vi consigliamo, per questa ragione, di non rimanere a secco di notizie continuando a tenere sott’occhio la rete ma, soprattutto, quello che, con regolarità, scriviamo negli articoli che mettiamo online sul nostro blog universitario della città di Catania. Non solo. Potreste chiederci direttamente quel che volete attraverso l’apposito form di richiesta informazioni.

Informativa ai dell’art. 13 del Regolamento (UE) n. 679/2016 c.d. GDPR

Vi informiamo, ai sensi dell’art.13 del Regolamento UE 2016/679 (c.d. Regolamento Generale per la protezione dei dati personali – c.d. 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