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Calatino e dintorni: cosa vedere e cosa fare nel tempo libero

Commenti disabilitati su Calatino e dintorni: cosa vedere e cosa fare nel tempo libero Studiare a Catania

Calatino e dintorni? Perché no se siete interessati a suggerimenti circa la migliore gestione del tempo libero da studente e state seguendo un corso di laurea presso la nostra sede di Catania. Va bene seguire la FAD – formazione a distanza e la FIP – formazione in presenza presso il bellissimo Learning Center in città ma dovete dare alla testa le giuste pause. Come dimostrano i più emozionanti spartiti di musica, infatti, sapersi fermare al momento giusto è davvero prezioso quanto una buona esecuzione sul palco. Nell’ottica di sapere come migliorare l’apprendimento nello studio di un esame, è bene che prendiate in considerazione delle gite fuori porta in grado di rinfrescarvi la concentrazione ma, allo stesso, tempo, di tenervi sempre settati nel mondo accademico in cui siete immersi e in cui dovete rimanere tali. Prendete carta e penna e segnatevi le meraviglie della zona Calatina che non dovete assolutamente perdervi ora che la vita vi sorride nonostante le normali pressioni della vita da studenti. Buona scoperta.

Perché uno studente dell’università Niccolò Cusano di Catania dovrebbe conoscere come muoversi nelle zone del Calatino e dintorni? Perché sono luoghi bellissimi che vale la pena scoprire e vivere, soprattutto quando vi sentite un po’ giù perché state studiando troppo o, forse, state rendendo poco tra lezioni, corsi ed esami vari. 

Partiamo con l’illustrarvi che il termine “Calatino” si riferisce, con precisione, a quella parte di territorio della Sicilia orientale che fa parte parte della provincia di Catania e che racchiude ben 15 comuni che ricadono in parte nella macro-area chiamata anche Sicilia centrale.

La storia insegna che il termine, tempo addietro, identificava il solo territorio di Caltagirone ma, dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale,  la città stessa di Caltagirone ha iniziato a “studiare” da capoluogo di provincia e il senso si è esteso oltre la parte metropolitana.

Questa terra del Calatino è piena di miti e antiche di tradizioni ed è stata un crocevia di civiltà e popoli che hanno lasciato ovunque segni della loro presenza. Ecco spiegata la sua raffinata artigianalità che punta sulla tradizione e sfrutta la creatività di numerosi artigiani: artisti capaci di creare opere di grande valore apprezzate in tutto il mondo.

La famosa piazza principale esagonale di Grammichele e il sito archeologico di Occhiolà sono solo alcuni esempi di ciò che una semplice passeggiata potrebbe implicare. La scalinata monumentale, le famose ceramiche e i famosi presepi sono assolutamente da non perdere se vi trovate a Caltagirone. Sia Grammichele che Caltagirone, così come sono oggi, furono interamente ricostruiti dopo il devastante terremoto del 1693 e Caltagirone è stato dichiarato dall’Unesco “Patrimonio dell’Umanità”, iscritto nella lista come “Tardo barocco nelle città della Val di Noto”.

Non solo. Se fate un giro in quest’area, potete identificare così tante influenze e tendenze artistiche che la vostra mente rischierà di perdersi.

Cosa vedere nel CalatinoCosa vedere nel Calatino

C’è un posto in Sicilia orientale dove nasce una delle tradizioni più antiche di questa terra ed è Caltagirone, con la sua meravigliosa ceramica. La città è imperdibile perché incarna tutto il fascino e la storia della manifattura e dei colori siciliani di teste scure, pigne e mille altri oggetti che sono stati aggiunti nel corso degli anni.

Dovete prevedere una gita che includa una visita guidata a Caltagirone situata su una montagna, tra i vicoli e le fatiche. Dovete mettere in agenda la sua famosa scalinata, la Galleria Sturzo, la chiesa di San Pietro e la collezione di presepi oltre che fare shopping nel Calatino in mezzo a strade piene di botteghe artigiane che spesso sono anche laboratori di ceramica.

Oltre che per i ristoranti tipici di Caltagirone, non dovete perdervi il vino ottenuto dal marchio Cerasuolo di Vittoria e le diverse cantine di vini, dove potrete vedere la produzione del vino e anche di un tè di vino prodotto a zero impatto ambientale.

Cosa vedere a Catania e provincia

Una volta che siete nel pieno della gestione del tempo libero, non potete bucare Catania che è la seconda città più grande della Sicilia e che si trova sulla costa orientale di questa isola meridionale italiana. È il luogo perfetto per una vacanza, considerando la sua importanza culturale, la sua posizione e il tempo, e le sue incantevoli vedute del passato e del presente. Ecco 3 luoghi di culto imperdibili.

Piazza Duomo

Un trionfo di stile barocco, questa piazza vanta diversi edifici che i turisti non possono perdere. Palazzo dei Chierici, costruito all’inizio del XVIII secolo. Palazzo degli Elefanti, ora Municipio, e il Duomo di Catania, la cattedrale della città. Al centro della piazza si trova la “Fontana dell’Elefante” che reca il simbolo della città, un piccolo elefante, che a sua volta sostiene un obelisco. Accanto al Palazzo dei Chierici si trova un’altra fontana, la “Fontana dell’Amenano”, dedicata ad Amenano, un fiume sotterraneo dall’eruzione dell’Etna nel 252 aC e uno dei due fiumi che attraversano Catania.

San Giovanni Li Cuti

Questa è forse la spiaggia più famosa di Catania. La presenza di rocce e ceneri nere a causa dell’attività vulcanica rende San Giovanni li Cuti il ​​luogo naturale più caratteristico della città. In estate accoglie gente del posto che cerca di sfuggire al calore della città per crogiolarsi nella meravigliosa aria marina. Ospita anche diverse barche di legno che sono ancora utilizzate dai pescatori locali, rendendo questo luogo un punto di interesse culturale oltre che naturale.

Castello Ursino

Costruito nella seconda metà del 13 ° secolo, questo castello sopravvisse a un terremoto nel 1693, e prima ancora un’eruzione vulcanica nel 1669, quando la colata lavica dall’Etna arrivò così vicino da riempire il fossato. Nel corso della sua drammatica esistenza è stato utilizzato per ospitare la dinastia aragonese, e in seguito divenne una famosa prigione. Oggi ospita il Museo Civico di Catania e lo ha fatto dal 1934. Il castello ha una pianta rettangolare, con una grande torre circolare ad ogni angolo. È dotato di un cortile circondato da sale di importanza architettonica con resti archeologici, manufatti e opere d’arte risalenti fin dall’epoca classica dell’antica Grecia e Roma.

I paesi del Calatino

Se volete conoscere l‘esatta estensione della zona del Calatino, ecco la lista dei suoi paesi:

  • Caltagirone;
  • Militello in Val di Catania-Stemma;
  • Militello in Val di Catania;
  • Grammichele-Stemma.png Grammichele;
  • Vizzini-Stemma.png Vizzini;
  • Mirabella Imbaccari-Stemma.png Mirabella Imbaccari;
  • Mineo-Stemma.png Mineo;
  • San Michele di Ganzaria-Stemma.png San Michele di Ganzaria;
  • Mazzarrone-Stemma.png Mazzarrone;
  • Raddusa-Stemma.png Raddusa;
  • Licodia Eubea-Stemma.png Licodia Eubea;
  • San Cono-Stemma.png San Cono;
  • Scordia-Stemma.png Scordia;
  • Palagonia-Stemma.png Palagonia;
  • Ramacca-Stemma.png Ramacca;
  • Castel di Iudica-Stemma.png Castel di Iudica.

Non vi resta che scegliere da quale iniziare. Ognuno ha la sua piccola storia e le sue peculiarità alimentare e tutti valgono la pena di diventare la vostra pausa studio.

Adesso la zona del Calatino e dintorni la conoscete (almeno sulla carta) un po’ meglio. Sapete dove fare le vostre allegre scampagnate e sapete dove ricaricare le pile quando siete a terra per lo studio. Per tornare alla vostra carriera accademica, però, è bene che vi impegniate ad avere sempre tutte le informazioni aggiornate sui corsi, sulle date degli appelli e sulle possibilità di colloquio coi docenti. Come? Potreste chiederci direttamente quel che volete attraverso l’apposito form di richiesta informazioni oppure potete leggere con impegno e regolarità gli articoli che ogni giorno mettiamo online sul nostro blog universitario della città di Catania

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